Caffè e Startup

Parliamo di caffè e startups. L’Inghilterra scopre il piacere di bere un buon caffè. Non solo, da bravi inglesi pensano anche a farne un business. Ci sono infatti almeno tre startup che iniziano a vendere caffè online.

Se facciamo una passegiata nella zona East di Londra, possiamo trovare sempre più numerosi dei caffè a gestione ‘locale’. Fino a pochi anni fa, gli unici posti dove bere un caffè erano i vari Costa Coffe, Starbucks, e Caffe Nero. Lo chiamano coffee, ma a dirla tutta è un miscuglio nero e bruciacchiato, mischiato con mezzo litro di latte riscaldato fino al punto di ebollizione.

Durante gli ultimi cinque anni invece, l’Inghilterra e specialmente Londra, scopre che cosa significa bere un buon caffè.

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Fresh, better tasting coffee.

Ci sono almeno tre startup, che forti di questa nuova moda, stanno investendo tempo e soldi, per portare a casa degli inglesi un buon caffè macinato fresco, che sappia di caffè. Le startup in questione sono Pact Coffee, Kopi e HasBean.

Vendere caffè, nel paese del tè.

Non li ho ancora provati, ma sono molto curioso di provarli. È ancora troppo presto per abbandonare il caffè Lavazza e Torrisi, ma c’è qualcosa da ammirare in queste idea: la capacità di andare contro i luoghi comuni, e lo spirito l’iniziativa.

Dispiace solo una cosa. Starbucks, Caffe Nero e Costa Coffee sono tutti in mano a stranieri. Peccato che come italiani, stiamo perdendo anche il treno del “miglior caffè, macinato fresco” venduto online.

Pasqua Rosée, Ragusana

La prima coffee house di Londra è stata aperta da Pasqua Rosée nel 1652. Pasqua era di Ragusa, in Sicilia.